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Superga
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mwfqSuperga (in mwfgpiemontese mwfwSoperga) è uno dei colli più alti di mwgaTorino, in mwgqPiemonte, conurbato nell'mwggarea metropolitana della città, e situato a circa mwgw10 km a nord-est del centro cittadino, e sul quale è edificata l'omonima mwhaBasilica. Alto mwhq672 m s.l.m., è il terzo colle (il primo è il mwhgColle della Maddalena, mwhw715 m, seguito dal Bric della Croce, mwiq712 m) dell'intera catena delle mwigColline del Po e del mwiwParco naturale della Collina Torinese.
Contents
• Note
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Territorio
Appartenente al territorio comunale mwjwtorinese, confina a ovest col quartiere semi-collinare di mwkaMadonna del Pilone, a nord-ovest con la mwkqBorgata Rosa-Sassi, a est con mwkgBaldissero Torinese, e a sud con mwkwPino Torinese.
Ricco di itinerari panoramici e boschivi, il colle, dal piccolo agglomerato urbano, si diparte a nord nelle zone di Borgata Croce, Moncanino, Tetti Coggiola e Tetti Ronchi, a est con i boschi di Tetti Pietraforata, a ovest con i pendii di località mwlqMongreno e, a sud, con Tetti Rocco e la vasta area protetta del mwlgParco naturale della Collina di Superga, alle pendici del vicino monte Amàn (595 m), sotto il comune di mwlwPino Torinese.
Origini del nome
Una prima ipotesi toponomastica fa risalire il nome di Superga a mwmgSarrabergia o mwmwSarropergia, dal mwnagermanico mwnqSarra-berg, ovvero "monte della collina" o "monte fra i colli".cite-ref-1[1]cite-ref-2[2] cite-ref-3[3] Altre teorie, invece, riconducono l'origine del nome all'esistenza di una statua della mwqgMadonna, collocata nel tardo mwqwMedioevo sotto un loggiato di piante, da cui Santa Maria mwrasub pérgula, davanti alla quale il duca mwrqVittorio Amedeo II di Savoia fece la promessa della costruzione dell'omonima Basilica nel mwrg1706 (oggi conservata nella Cappella del voto, dentro la Basilica stessa).
Già dal mwsaXV secolo, il sito presentava piccole chiesette votive dedicate a mwsqSanta Maria, ma anche a mwsgSant'Antonio e mwswSan Grato. Considerato un punto strategico di osservazione su Torino, un piccolissimo agglomerato urbano cominciò a formarsi dal mwtaXIII secolo circa.
Quando mwtgJean-Jacques Rousseau visitò il colle per la prima volta nel mwtw1728, guardando il panorama sottostante esclamò pieno di entusiasmo: «Io ho dinnanzi il più bello spettacolo che possa colpire l'occhio umano». Già mwuaEdmondo De Amicis scriveva: «Il panorama del colle di Superga è più grande e più bello della sua fama», e anche mwuqpapa Pio XII lo definì «...il più bel panorama d'Europa».cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
La basilica di Superga
La mwxqbasilica di Superga è stata edificata sul colle per soddisfare un voto che mwxgVittorio Amedeo II fece davanti alla statua della mwxwMadonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. Nel 1706 mwyaTorino era mwyqassediata dalle truppe francesi. mwygLuigi XIV, nella sua grande ambizione, mirava a trasformare il mwywPiemonte in una provincia francese, ma trovò una ferrea resistenza da parte del duca Vittorio Amedeo II.
La storia narra che il 2 settembre del mwag1706 il Duca, insieme al mwawprincipe Eugenio, salì sul colle di Superga per esaminare, da quell'altura, il campo di battaglia. Successivamente entrarono nella chiesetta che fungeva da parrocchia per pochi fedeli di Superga. Davanti alla statua della mwbaMadonna il duca fece un voto: avesse ottenuto la vittoria sui Francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onorecite-ref-6[6]. Scesi dal colle i due principi misero in esecuzione il loro piano di battaglia. La mattina del 7 settembre, alle ore 10, iniziarono i combattimenti. Lo scontro fu terribile e massacrante, ma l'esercito piemontese ebbe la meglio e quello francese fu definitivamente sconfitto. Torino era libera, il Piemonte manteneva la sua libertà.
Il duca mwcgVittorio Amedeo II di Savoia, assunta la mwcwcorona di Sicilia e poi di mwdaSardegna, nel mwdq1717 poneva la prima pietra del glorioso tempio votivo in onore della «mwdgMadre del Salvatore - Salvatrice di Torino». Era stato necessario abbassare il colle di quaranta metricite-ref-7[7], dopo avere demolito la chiesa preesistente, ceduta al sovrano dal Comune di Torino. Il progetto della basilica e del palazzo venne affidato all'architetto messinese abate mwewFilippo Juvarra, che ne fece un capolavoro. Il tempio fu ultimato e aperto al pubblico, dopo un lavoro di quattordici anni, il 1º novembre mwfa1731.
La tranvia Sassi-Superga
Nel 1884, in occasione della mwgaEsposizione generale italiana, per facilitare il viaggio dei turisti in cima alla collina, fu edificata una linea di collegamento ferroviario in salita (e discesa) di circa 3 km, tra la sottostante mwgqBorgata Sassi e la mwggbasilica, col sistema a mwgwcremagliera (o, più popolarmente detta "mwhadentera"), e con trazione di tipo mwhqfunicolare. Nel mwhg1934 fu eliminato l'obsoleto sistema funicolare, e la linea continuò a funzionare a trazione elettrica fino almeno agli mwhwanni settanta. In disuso per circa un decennio, fu ripristinata a partire dagli mwiaanni ottanta-mwiqnovanta, arricchendo le due piccole stazioni di collegamento con dei reperti museali dell'epoca.
Oltre alla tranvia, la collina di Superga è collegata a Torino da una strada, che parte dalla zona della città denominata mwiwSassi.
Avvenimenti
• Il 4 maggio mwjw1949, alle ore 17:03, l'area in prossimità del basamento dietro la mwkaBasilica di Superga fu teatro di un mwkqgrave incidente aereo, dovuto alla scarsa visibilità, nel quale persero la vita i giocatori del mwkgGrande Torino e tutto l'equipaggio di bordo (in totale 31 vittime), di ritorno da una mwkwpartita amichevole giocatasi a mwlaLisbona contro il mwlqBenfica.
• Nel mwlw1958 Superga è stata sede di arrivo della 4ª tappa del mwmaGiro d'Italia, lunga mwmq132 km, che fu vinta dallo mwmgspagnolo mwmwFederico Bahamontes, mentre maglia rosa era mwnaAldo Moser.
• Nei primi anni del secolo XX, e fino al secondo dopoguerra, la strada comunale da Sassi a Superga fu sede di gare automobilistiche e motociclistiche.
• Dai primi anni del secolo XXI sulla stessa strada si svolge annualmente una gara podistica.
Note
cite-note-11. ↑ mwpghttps://www.lindaliguori.it/3727-2/
cite-note-22. ↑ mwqgmwqwarchive.org, mwrahttps://archive.org/stream/lelementogermani00bertuoft/lelementogermani00bertuoft_djvu.txtmwrq Titolo mancante per url mwrgurl (aiuto).
cite-note-33. ↑ mwtamwtqiris.unito.it, mwtghttps://iris.unito.it/retrieve/handle/2318/1604757/243903/Guida%20alla%20SassiSuperga%20DEF.pdfmwtw Titolo mancante per url mwuaurl (aiuto).
cite-note-44. ↑ Padre Benedetto Marengo, mwvgLa Basilica di Superga. Cenni storici del più grande monumento juvarriano, Tipografia Scarafaglio, Torino, 1997
cite-note-55. ↑ mwwgmwwwLa Basilica di Superga mwxaArchiviatomwxq il 25 gennaio 2011 in mwxgInternet Archivemwxw., parrocchie.it
cite-note-66. ↑ mwzamwzqCammilleri,mwzg p. 357.
cite-note-77. ↑ L. Verdini, "Superga, storia della Basilica nata per un «voto»", mw0gIl Giornale del Piemonte e della Liguria, 28 settembre 2019, p. 5
Bibliografia
• citerefcammilleriRino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itSuperga, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefpeakbagger-com(EN) Superga, su Peakbagger.com.